quarta-feira, 8 de setembro de 2010

LA VERONESE (TEMA DI PETRA)

LA VERONESE (TEMA DI PETRA)


Ho conosciuto una bella donna
Che è nata alla città di Verona
La fuoriclasse è anche la più forte
Le piace lottare e non teme la morte

Quando si dice che lei è valente
Allo stesso tempo è uma donna intelligente
Calciatrice nel giorno e alla sera combatte
È meglio stare attente, attaccanti, vigilate!

Tutti sapono dove Petra è nata
finge esser di Italia la tedesca sgangherata
A lei le piace la cultura dei latini
È la miglior amica di Enzo Manfredini

Sebbene abbia voglia come loro di pensare
Una vera italiana vorrebbe diventare
Petra non dubita di che è speciale
Non si distacca solo perchè ha una forza naturale

Alè, Fuoriclasse!
Andiamo giustizia a fare
Aiutare i poveri ed i mali sterminare
Le Dieci Sartori sono venute al mondo
Avevano la missione di riuscire al più profondo

Petra a Verona sarà sempre benvenuta
Però la condizione di tedesca non è perduta
Alle volte dicono che è solo una straniera
Siamo sbagliati, poi è una italiana vera

LA ALEMANA DEL VERONA

LA ALEMANA DEL VERONA


Estoy perdida
Necesito tu ayuda
Valiente eres sin Duda
Yo no quiero vivir más

Estoy moriendo
Alemana del Verona
Ya naciste campeona
Nadie te puede parar

La alemana del Verona
Ahora va a seguir adelante
La reactividad del instante
Contra eso debemos luchar

Hacia el destino
Estamos siempre caminando
Combatiendo y deseando
Esa es nuestra condición

Hace tiempo
O Reina del Atletismo
Que conserve el espejismo
De al Misterio me igualar

Alemana del Verona
Necesito tener tu energia
A Dios le pido todos los dias
Que me haga siempre triunfar

Solo quiero
Una respuesta a mis preguntas
A menudo estamos juntas
En la guerra y en la paz



LA TEDESCA DI VERONA

LA TEDESCA DI VERONA


Petra Holger, la tedesca, è italiana sì signor
La sua vita è allo stesso tempo allegria e dolor
Dai sette anni in Italia vive la donna blindata
Quando le dicono che è tedesca, lei è sempre arrabbiata

Sebbene in Germania ci sia una gran prosperità
Tuttavia non le piace la sua nazionalità
Delle dieci Sartori lei è l’ultima discendente
Chi ha detto che una panzer non può essere attraente?

L’atletismo ha lasciato a causa di una gran passione
Ha promesso che nel Verona lei sarebbe campione
La stampa diceva che lei non giocava male
Ha trovato una colombiana con un talento eccezionale

Voleva la rivale fuoriclasse aiutare
Allora le ha detta che deve le droghe abbandonare
La snob e piccola colombiana la Blindata non piaceva
Ma la diffensora in realtà un gran cuor aveva

Andiamo a lottare
Siamo sole contro tutte
Non dobbiamo esitare
Le brave sono benvenute
(Ripetere il ritornello due volte)

Petra Holger è una vera cittadina veronese
È amica di Olga Nilsen, l’attaccante norvegese
Un certo giorno, la tedesca un bel ragazzo ha conosciuto
Di lui si è innamorata, ma una disillusione ha avuto

Il suo ragazzo, Aldo Tommasi, è un astuto mafioso
Lei ha bisogno di occultare il disinganno amoroso
Allora un gran dilemma ha cominciato a disturbarla
Petra aveva una preda, ma non poteva mai cacciarla

Le dieci Sartori sono nate per far giustizia
Con la loro superforza, difendevano l’amicizia
In realtà il loro passaggio sulla terra breve è stato
Le guerriere molte sfide hanno sempre superato

Tutte le Sartori avevano un’infermità
Nello stomaco, hanno ascoso la loro fragilità
Potevano vivere solo fino al massimo trent’anni
Forse la calciatrice non si alzi più domani

La squadra gialloblù di nuovo campione sarà
Basta credere e aver fede, il nostro esercito vincerà
Della gloria nel passato nessun dimenticherà
La tedesca di Verona trionfante regnerà (BIS 3x)








































quinta-feira, 26 de agosto de 2010

QUEM É A PERSONAGEM LADY VERONA?

Sou uma adorosa torcedora do Hellas-Verona desde a temporada 1984-1985, quando a squadra gialloblù ganhou o seu primeiro e único scudetto.  Quem acompanhou essa época, soube o quanto foi emocionante para uma equipe até então modesta, onde já jogara o brasileiro Dirceu que, há alguns anos, morreu vítima de desastre automobilístico. 
Esse ano, o Hellas-Verona comemorou os seus 25 anos da conquista do primeiro e único scudetto! Atualmente, o time amarelo-e-azul se encontra na Série C do Campeonato Italiano.  Em 1984, o lateral-esquerdo alemão Hans-Peter Briegel e o atacante dinamarquês Preben Elkjaer-Larsen foram contratados pelo Verona a fim de dar um novo ânimo à equipe.  Especialmente o dinanarquês fez muito sucesso por lá entre os torcedores e acabou recebendo o apelido de SINDACO, enquanto Briegel representava a mais pura força da natureza, com o seu físico avantajado (1,87m e 92kg).  Ele, antes de jogar futebol, era decatleta.
O conto LADY VERONA E A RAINHA DO PÓ, escrito em abril de 1998 e que deu origem à série LADY VERONA, ilustra bem o final da década de 1990, onde as personagens femininas, como Buffy, a Caça-Vampiros, Lady Marion (AS NOVAS AVENTURAS DE ROBIN HOOD), La Femme Nikita e Xena, a Princesa Guerreira faziam um enorme sucesso e estavam absolutamente em pé de igualdade com os homens! Minha protagonista, a jovem Petra Holger, uma alemã naturalizada italiana e totalmente apaixonada pelos latinos, foi, na verdade, inspirada em Hans-Peter Briegel, porém as semelhanças são muito mais físicas do que psicológicas! Petra sempre odiou o fato de ter nascido na Alemanha.  Ora, o Briegel não tem ascensão italiana, mas adaptou-se totalmente ao futebol italiano, característico pela marcação homem a homem e, sobretudo, pelo esquema tático defensivo.  Durante a temporada 1984-1985, marcou nove gols pelo Verona.  O que está por trás da personagem Petra Holger, na realidade, não são exatamente as semelhanças físicas com Briegel, mas o conflito em se aceitar como alemã, pois a Alemanha sempre fora uma nação mais complexada em relação às outras do continente europeu.  A questão remonta há muitos séculos, quando houve diversas guerras travadas em solo alemão. Por exemplo, no século XVII. Tanto a Alemanha quanto a Itália demoraram a se unificar (1870) e a se industrializar.  Na Alemanha, durante a Era Guilhermina, era bastante comum entre as camadas dominantes da população os duelos com pistola, enquanto que, para os desfavorecidos, eram permitidas apenas as brigas nas tavernas.  Havia disputas acirradíssimas entre as confrarias estudantis e o Kaiser detinha o monopólio estatal da força.  A Era Guilhermina durou de 1871 a 1918, término da Primeira Guerra Mundial.  A revolta dos vários setores da população contra a República de Weimar, tanto à esquerda quanto à direita, deu-se, na verdade, porque os alemães sempre estiveram acostumados com um homem forte, que decidia o seu destino.  Não foi tão difícil para o ditador Adolf Hitler chegar ao poder, apoiado pelo Partido Nazista e que tentara dar o golpe de Estado em 1923, com o chamado Putsch da Cervejaria de Munique.  Os nazistas permaneceram doze anos no poder e o resto todos já sabem decor e salteado: violência além dos limites aceitáveis racionalmente! Todo alemão da geração do pós-guerra e também os das gerações posteriores certamente se perguntam até hoje: quem é Hitler para mim? Que marcas tão profundas o nazismo nos deixou?
É justamente aí que devemos entender o conflito de nacionalidade que permeia toda a história de LADY VERONA! A série possui sete temporadas e a Segunda Temporada já está quase pronta! Faltam apenas dois episódios a serem elaborados! Boa leitura para todos!

quarta-feira, 25 de agosto de 2010

LADY VERONA E LA REGINA DELLA COCAINA (IN ITALIANO)

LADY VERONA E LA REGINA DELLA COCAINA

PERSONAGGI PRINCIPALI

PETRA CATANI HOLGER – Lady Verona. Nata a Monaco di Baviera, è partita per Verona quando lei aveva sette anni. Quando era una bambina, ha visto i suoi genitori essere brutalmente uccisi dalla mafia della cocaina. Suo padre era tedesco e sua madre era italiana nata a Verona. Questo ha permesso a Petra diventare una cittadina veronese. Poco a poco, Petra acquista un gran vigor fisico attingindo l'altezza di 1,88m e diventa un'esimia pentatleta. Tuttavia, la sua maggior passione è sempre stata il calcio. Lei decide di lasciare l'atletismo e si inscrive nel Hellas-Verona. Fuori campo, posteriormente, lei diventa poliziotta, distaccandosi per la sua disciplina.

AMANDA CERRONE – Colombiana di origine siciliana, è una dell'integranti della mafia della cocaina in Italia. La miglior calciatrice del mondo, attaccante del Milan, la sua maggior marcatrice è Petra Holger. Lei è stata conosciuta come “ La Regina della Cocaina”.

ARNOLDO VANOLI – Allenatore del Verona e delegato con cui Petra Holger ha un torrido romanzo. Vanoli è come si fosse un padre per lei.

OLGA NILSEN – Attaccante norvegese che si è trasferita al Verona, è la migliore amica di Petra Holger, per cui in realtà è innamorata. Poliziotta, lavora nella stessa unità di Petra.

RENATA ZAVARISI – Irreverente, lei è la centravanti del Verona. Come Petra Holger ed Olga Nilsen, è anche poliziotta e lavora nella stessa unità di loro.

VERONA, 1984

Il giudice tedesco Heinrich Holger, che è partito per Verona rispettando la decisione della sua moglie, nata in questa città, stava giudicando un caso importante. Si trattava di um poderoso capo della mafia della cocaina cognominato “Diavolo Nero”. Per sette voti a zero, lui è stato condannato alla vita, avendo un lungo passaggio per la polizia.

Quando Heinrich stava ritornando a casa guidando la sua macchina, dove la figlia unica Petra di sette anni e la moglie Giovanna lo aspettavano ansiosamente, lui non sapeva che stava essendo perseguito dai complici di Toni, il criminoso che lui ha giudicato e condannato. Loro hanno parcheggiato la macchina ad alcuni metri di distanza dalla casa di Heinrich perchè non potessero stimolare sospette. Heinrich e Giovanna stavano aspettando due distributori di pizza. Valendosi della situazione, i complici di Toni si sono avvicinati e hanno strangolato i distributori di pizza, nascondendo i cadaveri nel cofano della macchina e indossando i loro vestiti. Alcuni secondi dopo, loro sono arrivati a casa di Heinrich.

- Ecco le vostre pizze belle e fresche, signor e signora Holger!

Dopo Heinrich avergli pagato, allora è successo una terribile sorpresa: non c'erano pizze nelle scatole di cartone, ma mitragliatrici. La coppia è stata fucilata con molti tiri. Nascosta e naturalmente impaurita, la figlia Petra ha visto tutto, avendosi ricordato delle fisionomie degli assassini dei suoi genitori.

DIECI ANNI DOPO

Adottata da una coppia molto simpatica amica di Heinrich e Giovanna, Petra Holger, una bellissima bionda dai cappelli riccioluti all'altezza degli omeri ed occhi verdi penetranti, è diventata in poco tempo una giovane di fisico avvantaggiato, avendo attinto rapidamente l'altezza di 1,88m. I suoi genitori adottivi, Marco e Paola Santoro, l'hanno consigliata ad inscriversi nell'atletismo ed allora lei è diventata um'esimia heptatleta.

Petra è diventata heptatleta più per decisione dei suoi genitori che di uma scelta propria. Una volta, nella loro assenza, lei ha comprato una palla di calcio ed è andata a giocare con i vicini in una via vicino a casa sua. Inizialmente, Petra non aveva destrezza e tutti la stimavano poco. Tuttavia, la sua determinazione di tedesca non l'ha fatta disanimare. Lei si è allenata tanto che é passata a avere una maggiore intimità con la palla, controllandola nell'atrio della sua casa. I genitori di Petra, percependo che lei si assentava constantemente per molte ore, una certa volta, ritornando del lavoro, l'hanno vista giocando a calcio com i bambini del vicinato, per i loro spavento perchè lei aveva bisogno di allenare più le modalità dell'atletismo. La giovane ha imparato a controllare la palla sempre meglio, sebbene lei non aveva la cintura molle dei latini. Lei aveva bisogno di decidere se continuerebbe nell'atletismo o diventerebbe calciatrice del Hellas-Verona. Sebbene lei non giocava come i latini, i suoi genitori, avendola vista attuare, si sono impressionati con la sua agilita, sebbene lei abbia 1,88m. Petra, nel giorno seguente dopo svegliarsi, ha communicato la sua decisione ai suoi genitori:

- Mi inscriverò nel Hellas-Verona!

- Ma questo è una pazzia, figlia! Sei la speranza dell'Italia per l'Olimpiade di Atlanta! – le ha detta suo padre.

- Mi è sempre piaciuto il calcio e sapete questo! Non sono nata per essere campione come heptatleta!

- Hai già età suficiente per sapere che cosa vuoi nella vita, Petra! – le ha detta sua madre.

- Non posso rinunziare ai miei sogni giammai! Lotterò per diventare una delle migliori calciatrici del mondo!

Animata a fare un esame per giocare nel Hellas-Verona domani, Petra inicialmente ha tardato ad addormentarsi. In questa mattina, un monaco benedettino le è apparsa in sogno chiamando la giovane:

- Lady Verona! Lady Verona, “l'Incontundibile”, sono Enzo Manfredini! Hai più forza física di quello che immagini, cara giovane! In realtà, sei già nata con questa superforza ed invulnerabilità, che stavano occulte fino adesso. Tu percepirai brevemente che i tuoi superpoteri non saranno importanti solo nel campo, ma anche serviranno per aiutare tutta l'umanità, Donna Blindata! Non raccontare questa revelazione a nessuno!

Ammirata con il sogno che ha avuto dopo svegliarsi, ancora a letto, qualcosa strana è suceso: i colori gialloblù del Hellas-Verona hanno invaso il corpo di Petra e lei è diventata un'adolescente differente dalle altre, con maggiore agilità e superforza. Invasa dai colori gialloblù, senza essere vista da nessuno, lei è andata nell'atrio della sua casa per testare i suoi poteri ancora occulti. Petra non ha avuto difficoltà per erigere una macchina solo con una mano! Conforme Manfredini ha comandato in sogno, lei è passata a mantenere in segretto i suoi superpoteri. Ritornando alla sua camera, Petra si è vestita ed è andata alla sede del Hellas-Verona per fare un esame, congedandosi rapidamente dai suoi genitori adottivi. Le era piaciuta giocare avanzato e, inicialmente, soffriva discriminazione a causa della sua grandezza. Delle calciatrici più veterane l'hanno cognominata “Petra Sgangherata”. In questa occasione, nessun credeva che la metà tedesca-metà italiana potesse diventare una delle maggiori stelle del calcio femminile, tuttavia lei si è sempre sforzata al massimo, non perdendo l'animo con le critiche. Una volta, Petra, invece di aiutare le attaccanti, è stata più audace e ha segnato una rete durante gli allenamenti per la prossima stagione del Campionato Italiano di Calcio Femminile. Non sapendo ancora dominare suficientemente i suoi poteri, il calcio è stato tanto forte che la palla ha forato la rete e ha travolto inclusive la propria meta, che era di ferro, per lo spavento di tutti i presenti. È chiaro che lei è stata completamente timida. Lei è stata scelta per giocare come difensora e subito ha fatto amicizia com le attaccanti Olga Nilsen e Renata Zavarisi.

Si iniziava la stagione 1994-1995 del Campionato Italiano di Calcio Femminile. Ancora nel vestiario, l'allenatore del Hellas-Verona, Arnoldo Vanoli, ha avvisato la difensora Petra Holger:

- Non lasciare Amanda Cerrone libera giammai! Mi raccomando: fai una forte marcazione donna a donna!

La partita d'esordio era nello Stadio Bentegodi. La colombiana Amanda Cerrone e l'americana del nord Emma Gallagher, ambedue attaccanti del Milan, avendo visto Petra giocare a calcio con i vicini alcune ore prima di lei andare allo Stadio, la stimavano poco e le hanno detta in alta voce:

- Perchè non ritorni all'atletismo, Petra Sgangherata?

Lei, furiosa, ha pensato così: “io so che non sono solo forza fisica! Queste due vedranno tutto quello che “Petra Sgangherata” può fare in campo! Aspettatemi!”

Una volta, i giornalisti hanno detto: “Petra Holger è troppo bionda per una italiana e troppo calorosa per una tedesca!”

La difensora Petra Holger e l'attaccante colombiana Amanda Cerrone andrebbero a protagonizzare un grande duello ed i tifosi del Verona e del Milan le hanno applaudite. La metà tedesca-metà italiana è diventata la maggior marcatrice dell'esperta Amanda, per cui ha cominciato ad avere una grande ammirazione. Tuttavia, Amanda Cerrone stimava poco Petra Holger, dicendo alle sue compagne di squadra:

- Questa grandaccia “cintura dura” starà pazza con i miei dribbli infalibili!

Cominciava la partita valida per la prima classifica del Campionato Italiano di Calcio Femminile, stagione 1994-1995. Il Verona perde la prima oportunità di segnare. Petra Holger, giocando più avanzata, ha lanciato Renata Zavarisi e questa passò la palla a Olga Nilsen. Tuttavia, il calcio è stato debole. Il Verona, con le sue calciatrici inspirate, attaccava più, mentre il Milan stava molto apatico, essendo che la principale calciatrice, Amanda Cerrone, è stata molto bene marcata da Petra. “Questa tedesca messa a italiana stà riuscendo annullarmi completamente! Sarebbe meglio se lei non avesse lasciato l'atletismo!” – ha pensato Amanda arrabbiata. Il Verona ha vinto il Milan per 2 X 0 con reti segnati da Petra Holger e Renata Zavarisi. Petra ha detto a se stessa in pensiero: “come dice il proverbio: chi ride ultimo, ride meglio.”

Amanda Cerrone, di origine siciliana ed anche molto applaudita daí tifosi della sua squadra, è stata attratta dalla mafia della cocaina all'età di 12 anni ed è stata conosciuta in Itália come “ La Regina della Cocaina”.

Lei si è elevata rapidamente al mondo del crimine, terrorizzando l'Italia del Nord e, soprattutto, il Veneto.

Mentre Amanda sentiva amarezza a causa della sconfitta per il Verona, Petra Holger e le sue amiche hanno deciso di commemorare la vittoria in uma discoteca, rimanendo fino al mattino, tuttavia la metà tedesca-metà italiana non beveva alcool e giammai si è drogata. Lei era la persona più esemplare del gruppo. Amanda Cerrone, una giovane di origine molto umile e che ha avuto fama repentina, non sapendo convivere con questa stessa fama, si è involta con le droghe.

Dall'altra parte, Petra era anche una giovane problemática perchè è nata tedesca ma ha sempre voluto essere come gli italiani e latini di un modo generale, finchè è riuscita a diventare una cittadina veronese perchè sua madre legitima è nata a Verona. Naturalizzandosi italiana e essendo stata scelta per difendere la Squadra Azzurra , Petra amava Verona soprattutto. Lei, dall'infanzia, ha sempre pensato che essere nata in Germania è stato solo un mero “accidente geografico”. Ha comprato molti libri sulla storia delle città italiane, che leggeva nel tempo libero.

VERONA, 2004

Fuori campo, Petra è diventata uma rispettabile poliziotta. Arnoldo Vanoli era il suo capo tanto dentro quanto fuori campo. Poco a poço, Petra e Vanoli sono diventati grandi amanti. Lui sempre le diceva che, a letto, lei sembrava più italiana che tedesca. Vanoli era anche un padre per Petra. Infatti, lui poteva perfettamente essere suo padre perchè lei aveva ventisette anni e lui aveva cinquanta anni.

La sua migliore amica, la norvegese Olga Nilsen, sebbene sapesse che Petra amava Arnoldo Vanoli, era innamorata di lei e sempre l'assediava. Una volta, quando il Verona ha giocato contro il Juventus, vincendolo per 1 X 0 con una rete di Petra, in un momento di distrazione della giovane, dopo commemorare la rete con le altre compagne di squadra, Olga si è avvicinata a Petra discrettamente e ha lisciato la sua natica, per lo spavento dell'amica, che ha dato um pugno nella sua mano. Dopo la partita, nel vestiario, Holger ha detto a Nilsen:

- Quante volte ti devo dire che non sono omossessuale e sì eterossessuale?

La norvegese ha fatto una barzelletta.

- Sei “italiana” solo con Vanoli!

Petra ribatte:

- Ma io sono italiana!

- Il tuo problema è che ti “senti” italiana ma in realtà “penserai” sempre come tedesca! Non puoi negare la tua vera origine, mia cara!

Quanto a questo, l'allegra Renata Zavarisi, che stava sentendo tutto, si avvicina alle due amiche.

- Ragazze, non discuttete più! Andiamo a commemorare una vittoria di più! Io pagherò tutto!

- Hai parlato e basta, Renata! – si è pronunziata Olga Nilsen.

La stampa, avendo saputo che Petra Holger, durante tutta la sua carriera non ha mai avuto una contusione, l'ha cognominata “L'Incontundibile”. Quando la giovane ha letto questo nei giornali, si è ammirata perchè il monaco benedettino l'aveva chiamata così. Lui non le ha ancora detta in sogno sulle Dieci Guerriere Sartori di Verona, che erano superatlete nate con superforza, destinate a combattere qualsiasi forma d'ingiustizia e la storia delle Sartori ha cominciato nel decimo secolo. Si tratava di semplici contadine e non di nobili e, perciò, la loro storia è stata relegata al secondo piano, consequentemente sconociuta dalla maggioranza delle persone perchè è sempre stato più comune parlare della visione dei vincitori e non della visione dei vinti.

DIPARTIMENTO DI POLIZIA

- Petra, la Regina della Cocaina stà sempre più provocando il terrore per la città! Solo la morte può fermare questa colombiana! – ha detto Vanoli.

- Questa bassetta ha fatto più vittime? Giusto lei, la miglior calciatrici del mondo, integrante della mafia della cocaina! – ha lamentato Petra.

- Amanda è una bandita pericolosa. Abbiamo bisogno di sapere il suo nascondiglio e sgominare il gruppo.

Una volta, in una ronda, Arnoldo Vanoli e Petra Holger hanno visto un bandito assaltare una donna e rubare la sua macchina.

- Perseguiamolo affinchè possiamo vedere se lui realmente fa parte dello stesso gruppo della Regina della Cocaina.

Finalmente, loro hanno scoperto il nascondiglio di Amanda Cerrone. Due integranti del gruppo sparano e Petra Holger li disarma con colpi di arti marziali.

- Per di qua, Vanoli! – ha gridato Petra.

Amanda è stata sorpresa da Petra. La colombiana dice:

- Porca miseria! Abbiamo una visita! Ma che impresionante! La tedesca del Verona mi marcando anche fuori campo!

- Risparmiami delle tue barzellette, Cerrone! – ha detto Petra con una voce ferma.

- Siamo solo io e tu! Tenta catturarmi adesso, Petra Sgangherata! – ha detto lei maliziosamente.

Amanda disarma Petra e subito la confonde, driblandola e fuggendo. La tedesca si squilibra e tombola. Vanoli si avvicina.

- Che cosa è successo?

- Cerrone mi ha driblato e per di più mi ha fatto punizione!

- Che attitudine indecente di questa colombiana! Petra, “L'Incontundibile”, è stata letteralmente driblata fuori campo!

Perseguendo Amanda ed il suo grupo, Petra e Vanoli la trovano nascosta nel sotterraneo di una casa abbandonata.

- Questo è il tuo fine, Regina della Cocaina! - Vanoli stava puntando un'arma in direzione della sua testa, minacciando di tirare, ma Petra non permise fermandolo.

- Aspetta, vuoi ucciderla? – ha domandato la giovane impaurita.

- Lei è una minaccia per Verona e per tutta l'Italia! Bandito buon è bandito morto!

Petra, adesso usando la sua superforza, da un pugno in faccia a Vanoli e domina i suoi tre complici, essendo che l'allenatore del Verona cade svenuto. Lei porta Cerrone alla macchina e si domanda in pensiero perchè Vanoli stava molto ansioso per liberarsi rapidamente della Regina della Cocaina. Mentre guidava, Petra percepiva che la Regina della Cocaina aveva paura, sebbene questo lei non volesse ammeterlo. “Questa ex-heptatleta vuole uccidermi!” – ha pensato. Amanda dice:

- Perchè non mi uccidi, falsa italiana?

Petra ha cominciato a contare dall'uno al dieci in tedesco.

- No, Amanda, non ti ucciderò, perciò l'ho portata con me! Tu parli male di me nella stampa, ma io ti ho mai voluto male! Non so perchè, ma mi sei sempre piaciuta dall'inizio!

- Ho pensato che fossi fredda come il tuo capo, Holger! Perchè hai salvato la mia vita? Dove mi stai portando, Regina dell'Atletismo?

- Adesso basta! Non chiamarmi di heptatleta! Ti sto portando a casa mia!

Petra e Amanda arrivano a casa. I suoi genitori adottivi Marco e Paola hanno scritto um biglietto, avvisando che loro stanno passando uma stagione nella loro casa di campo in Francia. Lei comincia a chiacchierare con la Regina della Cocaina.

- Sei la miglior calciatrice del mondo. Perchè ti sei viziata?

- Bene, siccome hai salvato la mia vita, ti dirò tutto. Non ho mai avuto niente nella vita! Sono nata a Medellín ed i miei genitori mi hanno abbandonato quando erro ancora una bambina. Sono stata bambina della strada durante molto tempo sono a che la mafia della cocaina mi accolse ed allora partì per l'Italia. Così, mi sono viziata. Il mio maggior sogno è sempre stato diventare calciatrice esattamente come te e ho fatto un esame per giocare nel Milan. Sono stata immediatamente approvata. Come tutti sanno, sono una delle maggiori driblatrici del calcio femminile.

- Solo non ho capito bene una cosa, Amanda: perchè Vanoli voleva ucciderti? Ho deciso di salvare la tua vita perchè penso che tu non sia completamente irricuperabile!

- Vanoli? Lui non vale niente! Suo fratello Toni Vanoli è stato condannato a vita molti anni fa per traffico di stupefacienti, sequestro ed assassinato.

Petra ha pensato: “Toni Vanoli è fratello di Arnoldo? Ecco perchè questo disgraziato non mi ha mai parlato del suo passato!”

Amanda ha continuato:

- Il tuo capo Vanoli voleva uccidermi affinchè lui stesso potesse controllare il traffico di stupefacienti a Verona!

I complici di Vanoli, fingendo che stavano facendo una ronda, scoprono finalmente dove sta Cerrone.

- Chiamando Vanoli, cambio!

- Vanoli parlando!

- La Regina della Cocaina sta a casa di Petra Holger! Vieni presto!

Vanoli stava in una via vicino a casa di Petra. Lui immediatamente si une ai suoi complici e va a casa con loro. Lei ed Amanda sentono il rumore del motore della macchina e si nascondono.

- Cerrone, piglia questa mitragliatrice rapido!

Vanoli invade la casa insieme a un complice della Regina della Cocaina. Petra ha avuto una terribile sorpresa. “Quest'uomo è stato uno di quelli che ha fucilato i miei genitori!”

- Petra, tu non hai uscita! Ci sono molti uomini accerchiando la casa! Dammi Amanda Cerrone o avrai lo stesso destino dei tuoi genitori! – ha detto il complice.

Petra, di dietro, sorprende Vanoli, puntando un'arma in direzione della sua testa e dicendo:

- Allora il mafioso che mio padre ha condannato molti anni fa è tuo fratello! Sei un maledetto! Dammi l'arma, andiamo!

- Petra, non vuoi uccidermi, vuoi, tedesca innamorata dei latini?

Vanoli butta la pistola di Petra lontano e comincia a lottare con lei, dandole un pugno in faccia (lei finge che ha sentito il colpo) e, subito, fermandola per le braccia. Quando lui minaccia tirare, Amanda arriva e lo disarma dandogli un calcio in faccia.

- Adesso stiamo pari, tedesca del Verona! Lasciami vigilare questo schifoso!

Quanto a questo, Olga Nilsen e Renata Zavarisi arrivano.

- Ma che cosa è successo qui?

- Tutte ferme o vi ucciderò! – ha minacciato un complice di Vanoli.

Ambedue hanno visto che Petra stava correndo pericolo.

- Perchè Cerrone è qui con te? – ha domandato Nilsen.

- Poi vi dirò tutto. – ha detto Petra, che ha dato un pugno in bocca di un complice di Vanoli che vorrebbe prenderla di dietro.

La fucileria correva libera nella casa di Petra. Lei, Amanda Cerrone e le sue amiche sono finalmente riuscite a dominare Vanoli e tutti i suoi complici, legandoli e imbavagliandoli.

UNA SETTIMANA DOPO

- Spero che Vanoli sia condannato a vita come suo fratello, il “Diavolo Nero”! – ha detto Olga Nilsen.

- Amanda Cerrone mi ha detto che la cupola della mafia l'ha obbligata a comandare il traffico di stupefacienti nel Veneto, caso contrario la ucciderebbero. In realtà, Amanda ha partecipato solo di piccoli furti. Vanoli mi ha fatto credere che questa bassetta è l'incarnazione del diavolo. Lei è solo un'altra vittima del crimine organizzato. – ha detto Petra.

La stella colombiana del Milan ha deciso di internarsi in una clinica specializzata per curare i viziati. Una volta, Petra ha deciso di visitare Amanda.

- Non so se riuscirò abbandonare definitivamente le droghe! – ha detto Amanda ansiosa.

- Nella vita, dobbiamo tentare sempre ed il calcio femminile giammai avrebbe valore senza te! Spero che lasci la clinica presto! Badati, Cerrone e fino al prossimo duello Verona X Milan!

XXX FIM XXX

































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